Visualizzazione post con etichetta Mondiali 2010. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mondiali 2010. Mostra tutti i post

Qualificazioni Mondiali 2010 - Messi non si ferma proprio mai

L'asso argentino decisivo nella vittoria per 4-0 contro il Venezuela: cade la capolista sudamericana Paraguay a Montevideo, vittoria per la Colombia contro il Venezuela. A Nord il Messico vince e placa le critiche a Eriksson, mentre gli Usa soffrono in rimonta contro El Salvador

In attesa del Brasile, che gioca oggi a Quito contro l'Ecuador, con ogni probabilità senza Kakà, l'Argentina di Diego Armando Maradona vince facile (4-0) con il Venezuela, scavalca i verdeoro e si porta al secondo posto, avvicinando la capolista Paraguay battuta in modo netto dall'Uruguay 2-0.
Un'Argentina ispirata e senza difficoltà, spinta dal solito Messi che segna il primo gol e prepara il terreno per il secondo , marcato da Carlos Tevez per poi dilagare con Maxi Rodriguez e Sergio Aguero. Persino troppo facile l'esordio nelle qualificazioni mondiali di Diego Armando Maradona, acclamato dal pubblico del Monumental, dopo le due vittorie nelle amichevoli contro Scozia e Francia.
Poca gloria invece per Lavezzi e Milito: il giocatore del Napoli resta in panchina e non entra nemmeno, quello del Genoa fa capolino al 78' al posto di El Kun Aguero rendendosi pericolo in un paio di occasioni ma senza entrare nel boxscore.
L'Argentina si porta così al secondo posto a quota 19 in 11 partite nel gruppo sudamericano, a quattro lunghezze dal Paraguay fermato per 2-0 a Montevideo. Un gol per tempo per la celeste, prima con Diego Forlan e poi con Diego Lugano per piegare la capolista, che si è espressa sicuramente in tono molto dimesso rispetto alle ultime uscite.
Nella terza partita in programma ieri in Sudameica vittoria della Colombia sulla Bolivia per 2-0 con reti di Macnelly Torres e Renteria. Mentre Venezuela e Bolivia si allontanano progressivamente dalla quinta piazza che può ancora portare ai mondiali, la Colombia fa un passi significativo avvicinando il Cile, ora quinto con due punti in più e scavalcando l'Ecuador che deve assolutamente battere il Brasile per sperare ancora.
Tra i risultati americani nelle qualificazioni della Concacaf, due i responsi importanti: la vittoria del Messico, 2-0, sul Costa Rica che calma le polemiche intorno alla direzione tecnica di Eriksson (reti di Bravo e Pardo) e il sofferto pareggio esterno contro El Salvador degli Stati Uniti che rimontano il risultato sul 2-2 solo a tempo quasi scaduto grazie a un gol in extremis di Hejduk dopo essere stati sotto di due gol ad appena 13 minuti dal termine.

Eurosport

Qualificazioni Mondiali 2010 - Ribery salva la Francia, Olanda ok. Tutti i risultati

I Galletti passano soffrendo in Lituania (1-0), Oranje quasi qualificati. Bel successo della Russia di Hiddink

Nessuno sforzo per la Danimarca, che resta in vetta salendo a 10 punti. Per decidere la facile sfida non serve nemmeno mezz'ora. Basta una doppietta di Soren Larsen tra 12' e 23'. All'89', poi, arriva anche la firma di Nordstrand.

Albania-Ungheria 0-1
Successo di misura per i magiari, che passano con un gol di Torghelle al 38'. Con questo risultato l'Ungheria va a 10 punti, tenendo la vetta in coppia alla Danimarca. L'Albania perde il treno buono e resta a 6 lunghezze.

Portogallo-Svezia 0-0
I lusitani di Carlos Queiroz non si svegliano e non approfittano dell'assenza di Ibrahimovic tra gli ospiti. Ma il pareggio non serve più di tanto nemmeno alla Svezia, che resta a pari punti con il Portogallo (6). L'unica nota positiva è l'aggancio all'Albania. Danimarca e Ungheria sono sempre più lontane.

GRUPPO 2

Lussemburgo-Lettonia 0-4
Importante vittoria della Lettonia che rifila un tremendo poker al Lussemburgo e resta così in piena corsa nel gruppo 2. La formazione lettone, però, ha sudato più del previso è ha dilagato solo nella ripresa (con il tris firmato Cauna, Visnakovs e Pereplyotkin) dopo la rete di Karlsons nel primo tempo (25').

Moldova-Svizzera 0-2
Nessun problema anche per la Svizzera che espugna il campo della Mondovia grazie a un secco 2-0. La formazione elvetica passa con le reti di Frei e Gelson e rmette il turbo nella corsa a un pass per i Mondiali del 2010, salendo al primo posto del girone con 10 punti.

Israele-Grecia 1-1
Gli ellenici non vanno oltre il pareggio in trasferta e si fanno così raggiungere in vetta dalla Svizzera. Gekas illude i campioni d'Europa 2004 con la rete del vantaggio al 42'. Ma al 55' Golan trova il pareggio. Israele sale a 9 punti e subisce il sorpasso elvetico.

GRUPPO 3

Irlanda del Nord-Polonia 3-2
Bel successo per i padroni di casa che salgono a 10 punti e salgono in testa al girone al termine di una partita ricca di emozioni. Apre le marcature Feeney al 10', pareggia Jelen al 27'. Nella ripresa Evans fa 2-1 (48') e una papera di Boruc chiude la partita (68', autogol di Zewlakov). A nulla vale la rete di Saganowski al 90'.

Slovenia-Repubblica Ceca 0-0
Pareggio che serve a poco alle due squadre. Sloveni e cechi si portano al secondo posto con 8 lunghezze manon riescono a mettere pressione alla Slovacchia prima con 9. Quanto meno superano la Polonia, ora al terzo posto con 7.

GRUPPO 4

Russia-Azerbaigian 2-0
Nessun problema per la formazione guidata da Guus Hiddink che supera agevolmente l'Azerbaigian e continua la caccia al primo posto della Germania. Il tecnico del Chelsea sorride una volta per tempo, prima quando Pavlyuchenko (nella foto) apre le danze al 32', poi nella ripresa con Zyrianov (71') che chiude i giochi mettendo in ghiaccio il risultato.

Galles-Finlandia 0-2
Sorprendente vittoria della squadra allenata da Stuart Baxter che si impone sul campo del Galles grazie alle reti di Johansson - nel finale di primo tempo - e di Kuqi proprio allo scadere del match. Grazie a questi tre punti, la formazione scandinava supera in classifica proprio i gallesi.

Germania-Liechtenstein 4-0
Autentica passeggiata per i tedeschi, che anche senza Klose sbrigano la pratica nel giro dei primi minuti. Ballack e Jansen chiudono la partita già tra 4' e 9', mentre nella ripresa arrivano anche le firme di Schweinsteiger (48') e Podolski (50'). Il Liechtenstein resta ultimo con un solo punto, la Germania tiene il primo posto con 13 lunghezze.

GRUPPO 5

Armenia-Estonia 2-2
I fanalini di coda del raggruppamento, 'decidono' di divedersi la posta in palio al termine di un match pirotecnico. Mkrtchyan illude i padroni di casa al 31', mentre Voskoboinikov e Saag ribaltano il risultato; all'88' arriva però il gol per il devinitivo pareggio firmato da Arakeyan.

Belgio-Bosnia 2-4
Gol e spettacolo in una sfida che regala un risultato tutto sommato sorprendente. Gli ospiti passano in vantaggio con Dzeko dopo 7', Dembele pareggia al 65'. E nei restanti 25' succede di ttuto. Jahic, Bajramovic e Misimovic fanno 4-1 per la Bosnia tra 74' e 86'. Nel finale resta solo il rigore di Sonck per il Belgio. I padroni di casa restano fermi a 7 lunghezze, la Bosnia sale a 9.

Spagna-Turchia 1-0
Al Santiago Bernabeu di Madrid la Spagna supera di misura la Turchia. Senza Raul e Iniesta, i campioni d'Europa rischiano nelle battute iniziali con un tiro-cross basso di Tuncheri che sfiora il palo. Al 29' viene annullato un gol agli iberici: Villa pesca Xavi in area che supera con un pallonetto il portiere, ma il centrocampista del Barça è in fuorigioco. Nel finale di tempo ci prova Torres con un velenoso tiro da fuori area ma Volkann respinge. La rete decisiva arriva al 60': calico di punizione di Xavi, Sergio Ramos manca l'appuntamento con la palla che finisce sui piedi di Pique, che con un tap-in porta in vantaggio la Spagna. Finisce 1-0, 30esimo risultato utile di fila per le Furie Rosse che sono prime a punteggio pieno. Ritorno il primo aprile all'Ali Sami Yen di Istanbul.

GRUPPO 7

Romania-Serbia 2-3
Il sogno Mondiale è quasi finito per Mutu e compagni, che rimediano una brutta sconfitta interna. La Serbia invece passa con autorità e tiene la testa del girone salendo a 12 punti. Jovanovic apre le danze al 18', mentre un autogol di Stoica garantisce il raddoppio agli ospiti (44'). Nella ripresa Marica accorcia le distanze (51'), ma Ivanovic fa 3-1 poco dopo (59'). Nel finale Stoica riapre i giochi (74'), eppure la Romania deve accettare il ko, restando ferma a 4 punti. Ormai è fuori dai giochi.

Lituania-Francia 0-1
La Francia di Domenech si aggiudica di misura il primo round della doppia sfida con la Lituania. Prima occasione per i galletti al 7": Toulalan innesca Luyindula, il cui tiro cross viene mandato in calcio d"angolo dal portiere lituano. Nel finale di tempo corner di Gorucuff: colpo di testa di Henry, la palla danza in area c"è Toulalan ma la difesa dei padroni di casa riesce a liberare. In avvio di ripresa ancora una combinazione tra Toulalan e Luyindula, che fallisce l"aggancio e permette l"intervento del portiere. Al 67' arriva il gol della Francia: Diarra ruba palla, Gorucuff serve Ribéry, che realizza con un gran sinistro dai venti metri firma il prezioso successo per i bleus. Mercoledì la gara di ritorno al St. Denis di Parigi.

Gruppo 8

Cipro - Georgia 2-1
Primo acuto per la Cenerentola del girone. Cipro passa in vantaggio al 33' con Constantinou e al 56' raddoppia con Christofi. Nella ripresa la Georgia cerca di rialzarsi e sfrutta un penalty con Kobiashwili al 71'. Ma non basta. Cipro sale a 4 punti e lascia l'ultimo posto nel girone proprio ai rivali, rimasti fermi a 2 lunghezze.

Eire-Bulgaria 1-1
Mezzo passo falso per la squadra di Trapattoni. I padroni di casa passano in vantaggio dopo solo un minuto grazie alla rete del difensore Dunne. La serata pare in discesa, ma al 73' un autogol di Kilbane regala alla Bulgaria un punto. Con questo risultato l'Irlanda scende dal primo al secondo posto con 11 punti.

Montenegro-Italia 0-2
La squadra di Lippi vince 2-0. Apre le marcature Pirlo su rigore all'11', chiude il discorso Pazzini al 74'. Gli Azzurri affronteranno la sfida di Bari contro l'Eire a +2 in classifica. La nota stonata sono gli infortuni per Di Natale e Iaquinta.

GRUPPO 9

Olanda-Scozia 3-0
Gli Oranje affossano la principale concorrente nel girone e sono ormai virtualmente in Sud Africa. Ci pensano lo scatenato Huntelaar al 30', van Persie al 45' e Kuyt su rigore al 77'. L'Olanda sale a 12 lunghezze, la Scozia resta ferma al secondo posto con 4.

Eurosport

Qualificazioni Mondiali 2010 - Pazzini: "Di più non potevo chiedere"

L'attaccante festeggia il gol segnato all'esordio in Nazionale contro il Montenegro: "Ho fatto bene ad andare alla Samp, il resto è passato"

Il 2008 non è stato da buttare ma quasi. Il 2009 è nato sotto un'altra stella, quella giusta per Giampaolo Pazzini. A testimoniarlo ulteriormente è stata la serata di Pogdorica, dove l'attaccante ha fatto il suo debutto in Nazionale mettendo a segno anche un gol. Il Pazzo ha dedicato la sua rete a tutti quelli che credono in lui, in qualsiasi situazione. Qualcosa di speciale, per un giocatore per molti aspetti atipico.
A Firenze ha faticato. In Nazionale, invece, la sua carriera è sempre stata fulminante. Campione d'Europa Under 19 con 7 gol, protagonista con l'Under 21 nel marzo 2007 nel nuovo Wembley che lui inaugurò con una tripletta (il primo gol dopo 30'', da annali del tempio del calcio), e poi il gol vittoria di ieri. "Ho sentito l'emozione, ma tutti mi hanno aiutato in campo. Wembley è un gran bel ricordo, ma questo pesa di più: era la Nazionale maggiore, erano qualificazioni Mondiali. Lippi quando mi ha detto 'entra' ha provato a sdrammatizzare", racconta ancora emozionato. Come? "Vai, entra e segna", rivela Pazzini, e sai che sdrammatizzare. Ma lui all'appuntamento col gol è abituato, un vero Re Mida del pallone secondo la definizione di Lippi.
Il ct, con sincerità, ha ammesso che la sua convocazione è arrivata solo quando, domenica scorsa, ha saputo dell'infortunio di Gilardino. E Pazzini, 'Pazzo' per i suoi ex tifosi viola, avrà di sicuro pensato che il suo destino incrociava di nuovo Firenze e la Fiorentina. "Ho fatto bene ad andare alla Samp, il resto è passato", frena ora il centravanti, esploso nei blucerchiati in coppia con Cassano. "Di gol su suoi assist ne ho segnati tanti, ma altrettanti ne ho fatti di miei-rivendica con orgoglio - Messaggi me ne sono arrivati tanti. Sicuro, anche quello di Cassano".
Ma lui può camminare anche con le sue gambe, anzi con i suoi gol: è quel che vuole fare capire a tutti un ragazzo di 25 anni, nato a Pescia sognando di diventare come Del Piero e Batistuta, "Di più non potevo chiedere", dice della sua serata magica di Podgorica, mezz'ora di gioco perfettamente in linea con la semplicità della sua vita. Nella quale l'amaro l'hanno messo gli anni difficili di Firenze. E adesso? Gli chiedono dopo il suo azzurro più bello. "E adesso mi godo questo momento, e poi si vedrà. Amauri? L' Italia ha tanti attaccanti forti, io spero di essere tra loro".

Eurosport

Qualificazioni Mondiali 2010 - Brasile fermato, infortunio per Maicon

A Quito un grande Ecuador costringe al pareggio la nazionale di Dunga: non basta il gol di Julio Baptista a venti minuti dalla fine. Julio Cesar è miracoloso ma nel finale si deve arrendere a Noboa. Maicon al 24' è stato costretto ad unscire per infortunio. Sospetto stiramento.

In Ecuador, il Brasile aveva perso nelle ultime due apparizioni, anche se il cinque a zero dell'andata lasciava abbastanza tranquilla la squadra di Dunga che invece ha sudato sette camicie per ottenere soltanto un pareggio.
Senza Kakà, fermato dal solito fastidio al piede, l'attacco del Brasile è sulle spalle di Luis Fabiano, centravanti del Siviglia, quattro gol finora nei match di qualificazione mondiale. Al suo fianco Robinho e Ronaldinho. Alla vigilia Sixto Vizuete aveva dichiarato che la sua nazionale avrebbe soffocato i pentacampioni: la dichiarazione di guerra del tecnico ecuadoregno è stata mantenuta perchè i verdeoro hanno sofferto tantissimo l'atteggiamento aggressivo degli avversari, magari anche per l'aria rarefatta dei 2850 metri di Quito. Nel primo tempo Julio Cesar salva la porta in più di un'occasione sui tentativi dei padroni di casa.
Ma succede tutto nella ripresa con la rete del Brasile che arriva al 72': Julio Baptista, entrato da due minuti al posto di uno spento Ronaldinho, riceve palla da Robinho e con un terrificante destro coglie il palo: la palla rimbalza sul portiere Cevallos e si insacca in rete. Gol fortunoso che dovrebbe spezzare le gambe all'Ecuador che invece non si da' per vinto e si getta alla disperata ricerca del pareggio. La porta del Brasile sembra stregata, Julio Cesar è impeccabile e all'88' i verdeoro vanno vicino al raddoppio con una strepitosa giocata di Luis Fabiano: prima è Cevallos a dire di no all'attaccante del Siviglia, poi è il palo a dire di no all'attaccante. La legge del gol sbagliato, gol subito punisce inevitabilmente la nazionale verdeoro, che all'89' subisce il meritato pareggio dei padroni di casa: grande discesa sulla destra di Edison Mendez, palla per Benitez su cui è miracoloso l'intervento di Julio Cesar ma il portierone della nazionale non può nulla sul missile ravvicinato di Cristian Noboa, anche lui entrato a un quarto d'ora dalla fine. Benitez nel recupero si mangia il 2-1 spedendo di petto tra le braccia di Julio Cesar e graziando così il Brasile.
Da segnalare l'infortunio occorso al terzino dell'Inter Maicon che è stato costretto a lasciare il campo al 24' per Dani Alves. Ora Dunga punta tutto sul recupero di Kakà, che tornerà nel gruppo a Puerto Alegre, dove mercoledì andrà in scena Brasile-Perù. E tutti si aspettano di vedere ben altra partita...

Paolo Sperati / Eurosport
payperuse.eu