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Operazione riuscita per Abbiati

5-6 mesi di stop per il portiere rossonero, operato dall'equipe del Dott. Martens. Ennesimo scoglio da superare per Christian Abbiati che già in passato ha dato prova di coraggio.

Christian Abbiati è stato sottoposto nella mattinata di lunedì ad intervento chirurgico ad Anversa. L'equipe medica del professor Martens ha provveduto alla ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Lo ha comunicato l'AC Milan attraverso il sito ufficiale, con una nota in cui si legge che l"operazione è perfettamente riuscita.
Il portiere rossonero, infortunatosi lo scorso 16 marzo dopo 10 minuti dall'inizio del match disputato dal Milan a Siena, dovrà restare lontano dai campi di gioco per circa 5-6 mesi. Davvero sfortunato il pilastro della difesa del Diavolo in una stagione che lo ha portato nuovamente alle luci della ribalta dopo una carriera fatta di tanti alti e bassi. Una storia calcistica, quella di Abbiati, che dimostra come un vero campione sia tale quando è in grado di rialzarsi anche dopo non una, ma più cadute. In passato il portiere ha dato prova di grinta, coraggio e determinazione, riuscendo a non abbattersi negli anni in cui, persa la fiducia rossonera, ha militato tra le file di Juventus, Torino e Atletico Madrid, fino al "definitivo ritorno a casa".
"Sono una persona che crede molto nel destino e quindi mi viene da dire che doveva capitare", aveva detto Abbiati a due giorni di distanza dall'infortunio. Una cosa è certa: il destino è per natura incontrollabile, ma Christian Abbiati ha saputo rispondere agli imprevisti con forza e umiltà e saprà certamente ripartire da dove si è interrotto, regalando al popolo rossonero nuove grandi soddisfazioni.

Valentina Resta / Eurosport

Milan, spunta l'idea Marchetti

Dopo il grave infortunio ad Abbiati e la prossima partenza di Dida i rossoneri starebbero pensando al portiere del Cagliari. Intanto per la difesa continua la caccia a Maxwell, ormai in rotta con Mourinho

Lavori in corso in casa Milan, a cominciare dai portieri. L'infortunio ad Abbiati ha riaperto il problema dell'estremo difensore che i rossoneri si erano già portati dietro almeno per un paio d'anni.
Nelle ultime stagioni Dida aveva accusato qualche incertezza di troppo e così Carlo Ancelotti si era deciso a riportare a Milano Abbiati per provare a puntare su di lui. Christian stava rispondendo alla grande. Poi il crack di Siena, con conseguente rottura del legamento crociato del ginocchio destro e prossima operazione. I tempi saranno piuttosto lunghi e oltre a questa stagione, l'ex portiere dell'Atletico Madrid rischia di dover saltare anche la fase iniziale della prossima.
Ecco quindi che la dirigenza rossonera si è vista improvvisamente costretta a tornare sul mercato. Dida non convince ormai da un po' e le ultime 10 partite di campionato gli serviranno più che altro come vetrina, per poi essere probabilmente ceduto al miglior offerente.
Galliani avrebbe messo gli occhi su Federico Marchetti, portiere classe 83' che si sta ben mettendo in luce con il Cagliari. Marchetti ha una valutazione di mercato ancora relativamente bassa. Potrebbe partire da Cagliari con 3-5 milioni nei quali rientrerebbe anche il cartellino di Perticone, difensore centrale in forza al Livorno ma di proprietà rossonera che piace tanto a mister Allegri.
Oltre a Marchetti, il nome nuovo per la difesa rossonera è quello di Maxwell Scherrer Cabelino Andrade, più semplicemente Maxwell . Il terzino nerazzurro è in rotta con Mourinho e non sta certo disdegnando la corte del diavolo.
Secondo quanto confermato dal suo stesso agente Mino Raiola nel futuro del brasiliano non ci sarebbe più in maglia nerazzurra. "Al momento non vedo come possa esserci un futuro per Maxwell all'Inter - ha detto Raiola - . Lui è il miglior terzino sinistro d'Europa e ha sempre avuto delle richieste, che non mancheranno nemmeno quest'anno. Il Milan? E' un'ipotesi che non escludo".
La stima di Ancelotti per Maxwell è nota. Proprio il tecnico emiliano ha recentemente definito l'ex difensore dell'Ajax "uno dei migliori giocatori di fascia in circolazione". Parole a cui fanno seguito quelle di Galliani, che a proposito di Maxwell ha risposto con un sarcastico "Maxwell? Raiola quest'anno ci ha già portato Mattioni...".
Insomma, le premesse sembrano esserci tutte.

eurosport

Dida: è tutto nelle tue mani..

Il prof. Martens ha confermato la diagnosi. Per Christian Abbiati si prospetta un lungo stop. Ora tocca a Dida

Si spengono le speranze in casa Milan. Christian Abbiati si è sottoposto ad una visita specialistica ad Anversa e il prof. Martens ha, purtroppo, confermato la diagnosi: lesione ai legamenti del ginocchio destro. Lo ha reso noto la società rossonera con un comunicato ufficiale. Abbiati svolgerà per due/tre settimane un lavoro di riabilitazione, per poi tornare nuovamente in Belgio per l'intervento chirurgico.
Quanta sfortuna per il club di via Turati in questa stagione. Dopo gli infortuni di Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Bonera, Ronaldinho e Kakà si rompe anche Christian Abbiati. Vero pilastro della difesa rossonera, il portiere è tornato, in questa stagione, alle luci della ribalta, vincendo l'ennesima battaglia di una carriera che lo ha prima esaltato con il Milan di Zaccheroni nel campionato 98-99, quindi reso comparsa, poi riproposto ai vertici a Torino con la Juventus, riportato nel dimenticatoio e costretto alla fuga spagnola all'Atletico Madrid, fino al definitivo ritorno a Milanello.
L'estremo difensore rossonero ha restituito al Milan di Ancelotti la sicurezza tra i pali che l'annata disastrosa di Nelson Dida aveva cancellato, e adesso proprio il brasiliano si ritrova, servita su un piatto d'argento, la chance di riscattarsi e di dimostrare di essere ancora il campione che regalò, con le sue parate, la coppa dalle grandi orecchie al Milan nella finale di Manchester contro la Juventus.
Il popolo rossonero difficilmente dimentica, ma è in grado di perdonare. L'errore sul gol di McDonald che ha dato la vittoria al Celtic nella scorsa edizione della Champions League e la sceneggiata successiva dopo l'innocuo buffetto ricevuto dal solitario invasore sono ancora nella memoria collettiva, ma un grande giocatore è tale quando, dopo una caduta, è in grado di rialzarsi con umiltà e determinazione. Nelson Dida, in passato, ha già dato prova di coraggio. Tutti ricordano la papera contro il Leeds che eliminò il Milan dalla Champions nel 2000. Allora si pensava che il brasiliano non si sarebbe più ripreso e, invece, a testa bassa, il portiere è riuscito a riconquistare l'affetto dei tifosi.
Si dice che, nella vita, certi treni passino una volta soltanto. Il destino regala a Dida una seconda preziosa occasione. Secondo voi il portiere saprà coglierla al volo?

Valentina Resta / Eurosport

Abbiati al tappeto, stagione già finita? Buone notizie per Kakà

Nella gara contro il Siena Chirstian Abbiati è incappato in un serio infortunio ai legamenti del ginocchio e tra due giorni verrà visitato dal professor Martens. "Se la diagnosi verrà confermatala stagione è finita" affermano i sanitari rossoneri

Siamo al quarto minuto della sfida del Franchi tra Siena e Milan. Christian Abbiati anticipa Kharja in uscita ma si scontra con il suo compagno Favalli: il portiere esce in barella con le mani sul volto, e viene sostiutuito da Nelson Dida.
L'infortunio subito dal portiere del Milan però, da un'iniziale e semplice distorsione al ginocchio destro, diventa una seria lesione ai legamenti. Questo il responso dello staff medico del Milan, che ne saprà certamente di più tra un paio di giorni quando Abbiati verrà visitato dal professor Martens. Una cosa però è sicura: "Se la diagnosi verrà confermata per Abbiati la stagione è finita" affermano i sanitari rossoneri.
La stagione per Abbiati è dunque al capolinea, e anche la sua avventura in nazionale momentaneamente: le sue dichiarazioni in settimana ('Se devo andare dieci giorni in ritiro con la Nazionale per poi finire in tribuna, preferisco lavorare con il Milan per essere pronto la domenica') di certo non strizzavano l'occhio a Lippi, ma visto la sicurezza restituita al Milan e il suo ottimo stato di forma il ct lo avrebbe potuto anche convocare per le prossime gare di qualificazione al Mondiale e per la Confederations Cup di giugno in Sudafrica.
A fine gara Adriano Galliani spiega: "Non è una cosa leggera, temiamo la rottura del crociato perchè il ginocchio ha avuto una torsione strana. Ma fortunatamente abbiamo un sostituto di altissimo livello". Forse si riferisce a Dida: chissà come la pensano i tifosi rossoneri, dopo le ultime performance del brasiliano (nell'uscita dalla Coppa Uefa c'è anche il suo zampino). Fortunamente però non preoccupano le condizioni di Kakà. Secondo quanto riferito dai medici rossoneri, l'asso brasiliano ha subito un trauma contusivo al piede sinistro, lo stesso che lo aveva costretto a uno stop di circa 40 giorni. "È stato sostituito solo per precauzione" hanno confermato i responsabili medici rossoneri.

Paolo Sperati / Eurosport

Pato e Inzaghi, Siena strapazzato ma la maledizione infortuni continua

Curci goffo, Brandao in difficoltà Beckham funziona da mediano. Abbiati, stagione finita. Kakà ko. Galliani: "Serve un talismano"


A differenza di altre volte nel recente passato, Siena è stata molto ospitale verso il Milan. Se si eccettua un paio di insulti incassati da Galliani sabato sera, durante una passeggiata da turista in piazza del Campo («ma erano di natura politica», ha minimizzato quasi sollevato il braccio destro calcistico di Berlusconi), quella tra le dolci colline toscane è stata una scorribanda. Cinque gol in casa, in serie A, il Siena non li aveva mai incassati e non è che la nobiltà di chi li ha firmati - Pirlo un rigore concesso piuttosto severamente (contrasto in area tra Kharja e Flamini), una doppietta a testa il prodigioso Inzaghi con un fainesco guizzo su corner e con una girata in corsa e il giovane prodigio Pato con un lampo di destro da fuori area e con un dribbling sul torpido Curci dopo fuga in contropiede - attenui il senso della disfatta. La bandiera l'ha salvata Maccarone sullo 0-3 con un rasoterra dal limite. Visto dalla Torre del Mangia, il 5-1 finale non è certo il viatico ideale per quella riedizione sportiva della battaglia di Montaperti che sarà la sfida di domenica al Franchi di Firenze con la Fiorentina. Vista dalla Madunina, però, la prospettiva è meno allegra di quanto lascerebbero supporre il trionfale punteggio e il rafforzamento del terzo posto, che vale al Milan i milioni della qualificazione diretta alla prossima Champions e la possibilità di colmare sul mercato estivo le oggettive lacune.

Anche nel pomeriggio di una vittoria così maramalda, infatti, il problema degli infortuni si è confermato il più grave ostacolo dell'annata. Abbiati, uscendo per anticipare Kharja e scontrandosi accidentalmente con Favalli dopo soli 9', si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro: l'operazione dal professor Martens e i tempi di recupero (non meno di 5-6 mesi) ripercorrono le tappe dell'analogo incidente capitato in dicembre a Gattuso. «Con Dida abbiamo vinto tanto, siamo tranquilli», ha commentato Galliani, ma la sua, dati i precedenti poco rassicuranti del portiere brasiliano, sembrava pura scaramanzia. In effetti lui stesso ha rivelato una telefonata a Berlusconi: «Gli ho chiesto se aveva un antidoto contro la sfortuna». Alludeva anche al nuovo intoppo che ha fermato Kakà: rientrato a inizio ripresa dopo un mese e mezzo, il fuoriclasse ha fatto in tempo a esibire l'irresistibile falcata, a divorare un gol su assist di Flamini, a uscire preoccupato (lo ha sostituito un Ronaldinho più placido del solito) per un pestone al piede sinistro, nello stesso punto dell'infortunio dal quale era appena guarito. Rischia almeno un'altra settimana di stop e per il Milan di ieri, ancora imperfetto malgrado i 5 gol, il protrarsi dell'illustre assenza non è davvero il massimo.

repubblica
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