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Video Serie A: Milan-Lecce 2-2



Gli altri riassunti, nei link a seguire:

Video: Riassunto Milan-Lecce



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Serie A - Cuore Milan: Dinho e Inzaghi nel finale

Due gol nei minuti di recupero consentono ai rossoneri di piegare il Lecce a San Siro. Grazie a questi tre punti, la formazione di Ancelotti consolida il terzo posto in classifica


Sono arrivati i tre punti, ma la vittoria contro il Lecce ottenuta soltanto nel recupero rappresenta un campanello d'allarme che deve essere ascoltato. Quando Galliani dice "Non investiremo sul mercato, perchè non possiamo permettercelo" sbaglia; il Milan, in quanto società, ha l'obbligo di intervenire. Perchè contro il Lecce si sono visti tutti i limiti di una squadra troppo avanti con l'età e nella quale a correre sono rimasti davvero in pochi.
Uno su tutti: Pato. Da lui bisogna ripartire. Il "papero" ci prova in tutti i modi, a volte è sicuramente troppo egoista, ma le migliori azioni del Milan sono arrivate grazie alle sue accelerazioni, alle sue grandi giocate. Benussi è stato bravo in qualche circostanza, ma è il Milan che è stato incapace di colpire. Le conclusioni di Flamini sono parse timidi passaggi, mentre le scorribande cui ci aveva abituato Kakà (che evidentemente non sta ancora bene, nonostante quello che cice il Brasile), un impolverato ricordo.
La verità è che a correre rimasti davvero in pochi. Flamini gira a vuoto, Pirlo è in parabola discendente da ormai qualche mese a questa parte, Seedorf è fischiato dal pubblico di San Siro che ormai non lo può più vedere; se poi si riflette su una difesa, quella titolare di oggi, che si regge sulle 37 primavere di Favalli e sulle oltre 40 di Maldini, le difficoltà del Milan sono presto spiegate. Serve una rivoluzione copernicana, caro Galliani, altro che "non spenderemo". Perchè non si può sempre sperare che Ronaldinho, che tra parentesi ogni volta che entra in campo fa i solchi nella zona che va a occupare da quanto è fermo, sfiori con i capelli un colpo di testa di Senderos e che Pippo Inzaghi (che in rossonero venga presto santificato!) continui a segnare per tutta la vita. Capitolo a parte merita poi Shevchenko: uno che ha fatto la storia del Milan e che finora è stato impegnato con il contagocce. Non ha mai detto niente, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha sempre dato il suo contributo. E' anche tornato al gol con la sua Nazionale, contro il Lecce ha fatto l'assist per Inzaghi: forse merita qualche possibilità in più...
Per dovere di cronaca va ricordato che il Milan, grazie ai tre punti ottenuti con i denti nel finale di partita contro un Lecce che si è difeso con ordine per 90' sfiorando addirittura un clamoroso vantaggio con Tiribocchi, conferma di essere la terza forza del campionato alle spalle di Inter e Juventus. La Champions League è l'obiettivo minimo per una squadra che ha l'obbligo, soprattutto verso i propri tifosi, di un immediato quanto radicale cambiamento.


Andrea Tabacco / Eurosport

Milan a valanga; Baptista salva la Roma

I rossoneri vincono 5-1 sul campo del Siena, mentre la Roma pareggia 2-2 a Genova con la Sampdoria grazie a una doppietta della Bestia. La Lazio crolla in casa con il Chievo, mentre il Palermo seppellisce il Lecce; pareggio esterno per il 'nuovo' Napoli di Donadoni

Tanti gol e tanto spettacolo in questa 28a giornata di Serie A. Cominciamo da Siena, con il Milan che rifila una terribile cinquina agli uomini di Giampaolo. Rossoneri incerottati con Ancelotti che perderà nel corso della partita anche Abbiati e Kakà (entrato nella ripresa). Pirlo apre le danze trasformando un calcio di rigore dopo appena sette minuti, mentre il solito implacabile Inzaghi timbra il cartellino a pochi istanti dall'intervallo. Doppietta per SuperPippo che buca Curci anche al 70' e festeggia con una maglia celebrativa i 300 gol in carriera. Il bomber italiano è dunque un ottimo maestro per il giovane Pato che, però, non sembra aver troppo bisogno di ripetizioni visto che contribuisce al successo rossonero con una splendida doppietta (stupendo il suo primo gol); la rete della bandiera per il Siena arriva al 62' con Maccarone.




Grazie a questi tre punti, il Milan cementa il terzo posto e continua la rincorsa al secondo posto della Juventus, piazzando anche un allungo importante sulle inseguitrici anche perché una Roma stanca, rimaneggiata dalle molte assenze, ottiene un prezioso pareggio sul campo della Sampdoria. Una doppietta per parte con Baptista che illude i giallorossi prima del ritorno blucerchiato con il sempre più convincente Pazzini che buca per ben due volte Doni e si conferma come il miglior centravanti italiano del momento. La squadra di Spalletti resta anche in dieci per l'espulsione di Motta, ma Baptista - su rigore - fissa il risultato sul definitivo 2-2.

Esordi agrodolci per De Canio e Donadoni, rispettivamente nuovi tecnici di Lecce e Napoli. L'ex CT dell'Italia, infatti, ottiene un punticino sull'ostico campo della Reggina : "El Pocho" Lavezzi risponde al gol di Corradi ma Donadoni avrà molto da lavorare per restituire brillantezza a una squadra irriconoscibile da quella - scintillante - ammirata fino a dicembre. Va peggio a Gigi Di Canio - arrivato in settimana per sostituire l'esonerato Beretta - visto che il suo Lecce esce con le ossa rotte dalla trasferta di Palermo. Alla formazione pugliese non basta un grandissimo Tiribocchi (doppietta), visto che i rosanero riconquistano il Renzo Barbera (dopo il terribile ko nel derby col Catania di due settimane fa) grazie a una prova convincente arricchita da cinque reti confezionate da Cavani (doppietta), Simplicio, Miccoli e Kjaer.

Colpaccio del Chievo che espugna l'Olimpico di Roma rifilando tre dolorosissime sberle alla Lazio di Delio Rossi. Veneti che passano al 27' con Bogdani, ma Zarate e compagni non fanno nemmeno in tempo a metabolizzare lo svantaggio che Pellissier infila ancora Muslera nel giro di sessanta secondi. L'attaccante della formazione di Di Carlo si ripete anche a sei minuti dal novantesimo fissando il risultato sul definitivo 0-3 . Nelle ultime due partite di giornata, l'Atalanta batte 2-0 il Torino grazie alla doppietta di Floccari, mentre Udinese e Catania pareggiano 1-1 al Friuli: siciliani in vantaggio con un altro (l'ennesimo) eurogol di Mascara a cui risponde Quagliarella nella ripresa.

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Alessandro Brunetti / Eurosport
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