Visualizzazione post con etichetta Maicon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maicon. Mostra tutti i post

Inter: guaio serio per Maicon, rischia lungo stop

Lesione al retto femorale della gamba destra. Questa l'entità dell'infortunio di Maicon, che rischia un lungo stop. Il laterale brasiliano, che si era infortunato nel primo tempo di Ecuador-Brasile, gara valida per le qualificazioni ai Mondiali 2010 in Sudafrica, salterà come minimo le prossime sfide di campionato contro Udinese, Palermo, Juventus e Napoli. Ma si teme che lo stop possa essere ancora più lungo. Brutta tegola, quindi, per la squadra di Mourinho.

E' stato il professor Franco Combi, responsabile dello staff medico nerazzurro, a fare un quadro sulle condizioni di Maicon: "Ho parlato nella notte con il responsabile dello staff medico del Brasile - si legge sul sito ufficiale dell'Inter -. Aveva da poco terminato gli accertamenti strumentali. Mi ha confermato che, purtroppo, per Maicon si tratta di una lesione importante al retto femorale della gamba destra. A José Luis Runco mi lega un rapporto di collaborazione da tanti anni. Abbiamo concordato che seguirà lui direttamente il calciatore sino al suo rientro in Italia, fra circa dieci giorni. Quando ritornerà a Milano, programmeremo per Maicon dei nuovi accertamenti strumentali, per valutare l'andamento della lesione, e quindi proseguiremo con il programma rieducativo".


fonte: Datasport

Brutta tegola per l'Inter: Maicon ko

Pessima notizia per l'Inter, che potrebbe perdere Maicon per le prossime partite. Il difensore si è fatto male domenica sera nel match Ecuador-Brasile

Ecuador-Brasile. Ventiseiesimo minuto del primo tempo: Maicon crolla a terra in lacrime dopo aver calciato in corsa un traversone dalla destra. Portato fuori dal terreno di gioco in barella, il terzino si tocca la coscia destra. Brutto segno. Non si conosce ancora la diagnosi, ma la sensazione è che potrebbe trattarsi di una lesione importante e che la nazionale verdeoro, ma soprattutto l'Inter possa perdere il suo pilastro nel momento più delicato della stagione.
Nove partite, nove finali che separano il club di via Durini dal tricolore numero 17. Bando alla scaramanzia, i nerazzurri non possono permettersi di correre il rischio di essere agganciati dai nemici bianconeri. Già nella scorsa stagione la squadra di Mancini, che aveva maturato un netto distacco dalla Roma, subì un crollo di rendimento negli ultimi mesi che rinviò all'ultima giornata la conquista di un titolo che sembrava ampiamente archiviato.
Ma, senza nulla togliere alla squadra della capitale, negli ultimi anni grande spina nel fianco dell'Inter, quest'anno la sfida è contro un avversario storicamente più temibile. Il campo ha per ora dato ragione ai nerazzurri di Mourinho che, nell'ultimo incontro con la Vecchia Signora, hanno mostrato un'evidente superiorità imponendosi per 1 a 0 a Milano. Ma Juve-Inter va ben oltre il terreno di gioco, è la sfida tra chi si è vista, giustamente, privata di due scudetti e gettata nell'incubo della serie cadetta e di chi, invece, proprio in Calciopoli ha individuato il trampolino di lancio per un'ascesa inarrestabile. È il derby d'Italia, una partita in cui orgoglio ferito, rivalsa, dignità, senso di giustizia e di ingiustizia prevalgono sulle qualità balistiche delle squadre. In palio, per entrambe, c'è una posta altissima. L'Inter, vincendo, risponderebbe alle accuse di chi l'ha dipinta potente poichè priva di antagonisti e sancirebbe in maniera indiscutibile la propria forza. Vincere, per la Vecchia Signora, significherebbe tornare alla "normalità", uscire in maniera definitiva dal buio del passato recente e, soprattutto, ristabilire il gioco dei ruoli.
Ma per il big match di Torino c'è ancora tempo. Prima gli undici di Mourinho dovranno affrontare la difficile trasferta di Udine, poi sarà la volta della sfida interna contro il Palermo, quindi Juventus-Inter. Lo Special One potrebbe però dover fare a meno di una delle colonne portanti dell'Inter. Quasi certo il forfait di Maicon nella gara con l'Udinese, a sua volta priva di Di Natale infortunatosi con la Nazionale, mentre i nerazzurri sperano di poter recuperare il forte terzino in vista di Palermo e Juve. Se si guarda indietro, d'altronde, è inevitabile constatare come, nella maggior parte dei match disputati quest'anno, al di là delle quattro reti messe a segno, la presenza del difensore sia risultata sempre decisiva. Unica assenza registrata è quella del 10 gennaio, quando, al rientro dalle vacanze, l'Inter priva di Maicon non è andata oltre l'1-1 in casa contro il Cagliari. Vorrà pur dire qualcosa!

Eurosport

Qualificazioni Mondiali 2010 - Brasile fermato, infortunio per Maicon

A Quito un grande Ecuador costringe al pareggio la nazionale di Dunga: non basta il gol di Julio Baptista a venti minuti dalla fine. Julio Cesar è miracoloso ma nel finale si deve arrendere a Noboa. Maicon al 24' è stato costretto ad unscire per infortunio. Sospetto stiramento.

In Ecuador, il Brasile aveva perso nelle ultime due apparizioni, anche se il cinque a zero dell'andata lasciava abbastanza tranquilla la squadra di Dunga che invece ha sudato sette camicie per ottenere soltanto un pareggio.
Senza Kakà, fermato dal solito fastidio al piede, l'attacco del Brasile è sulle spalle di Luis Fabiano, centravanti del Siviglia, quattro gol finora nei match di qualificazione mondiale. Al suo fianco Robinho e Ronaldinho. Alla vigilia Sixto Vizuete aveva dichiarato che la sua nazionale avrebbe soffocato i pentacampioni: la dichiarazione di guerra del tecnico ecuadoregno è stata mantenuta perchè i verdeoro hanno sofferto tantissimo l'atteggiamento aggressivo degli avversari, magari anche per l'aria rarefatta dei 2850 metri di Quito. Nel primo tempo Julio Cesar salva la porta in più di un'occasione sui tentativi dei padroni di casa.
Ma succede tutto nella ripresa con la rete del Brasile che arriva al 72': Julio Baptista, entrato da due minuti al posto di uno spento Ronaldinho, riceve palla da Robinho e con un terrificante destro coglie il palo: la palla rimbalza sul portiere Cevallos e si insacca in rete. Gol fortunoso che dovrebbe spezzare le gambe all'Ecuador che invece non si da' per vinto e si getta alla disperata ricerca del pareggio. La porta del Brasile sembra stregata, Julio Cesar è impeccabile e all'88' i verdeoro vanno vicino al raddoppio con una strepitosa giocata di Luis Fabiano: prima è Cevallos a dire di no all'attaccante del Siviglia, poi è il palo a dire di no all'attaccante. La legge del gol sbagliato, gol subito punisce inevitabilmente la nazionale verdeoro, che all'89' subisce il meritato pareggio dei padroni di casa: grande discesa sulla destra di Edison Mendez, palla per Benitez su cui è miracoloso l'intervento di Julio Cesar ma il portierone della nazionale non può nulla sul missile ravvicinato di Cristian Noboa, anche lui entrato a un quarto d'ora dalla fine. Benitez nel recupero si mangia il 2-1 spedendo di petto tra le braccia di Julio Cesar e graziando così il Brasile.
Da segnalare l'infortunio occorso al terzino dell'Inter Maicon che è stato costretto a lasciare il campo al 24' per Dani Alves. Ora Dunga punta tutto sul recupero di Kakà, che tornerà nel gruppo a Puerto Alegre, dove mercoledì andrà in scena Brasile-Perù. E tutti si aspettano di vedere ben altra partita...

Paolo Sperati / Eurosport
payperuse.eu