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Lavezzi salva la prima di Donadoni

Finisce 1 a 1 all' Oreste Granillo tra Reggina e Napoli. Una rete del Pocho nella ripresa pareggia l'iniziale gol di Bernardo Corradi. Piccoli segnali di ripresa per gli azzurri di mister Donadoni, al primo pareggio in trasferta dopo 8 sconfitte consecutive

Se l'è vista brutta Roberto Donadoni alla sua prima sulla panchina dei partenopei. Il suo Napoli va sotto dopo 26' e subisce a larghi tratti il gioco della Reggina, ma alla fine riesce ad agguantare il pareggio con una zampata di Lavezzi. Una boccata d'aria per il Pocho e compagni, che tornano a far punti lontano dal San Paolo dopo 8 sconfitte consecutive.

Donadoni non fa rivoluzioni e manda in campo un Napoli in stile Reja con Zalayeta preferito a Denis in avanti. Orlandi conferma l'11 della vigilia e piazza Brienza e Cozza a supporto dell'unica punta Corradi.


La gara è piuttosto bloccata. La tensione in campo dovuta al momento delicato si fa sentire da entrambe le parti. Il Napoli si fa vedere dalle parti di Puggioni con Hamsik e Zalayeta ma è poca cosa. I partenopei faticano a sviluppare il gioco e pian piano la Reggina prende campo. I padroni di casa si rendono pericolosi prima con una conclusione di Cozza, poi con un colpo di testa di Valdez, ma in entrambi i casi Navarro si fa trovare pronto. E' il preludio al gol, che arriva puntuale al 26' sull'asse Cozza-Corradi. Il bomber amaranto riceve dal capitano, scatta sul filo del fuorigioco e batte Navarro realizzando il decimo gol personale in stagione. Il Napoli accusa il colpo e non riesce a trovare varchi nel muro amaranto. Al 37' arriva la prima vera palla gol degli ospiti con un colpo di testa di Pazienza da posizione ravvicinata sul quale Puggioni compie il miracolo.

La ripresa parte sulla falsa riga della prima frazione. Il Napoli ci mette un quarto d'ora per entrare veramente nel match. Al 60' Lavezzi sveglia tutti con una fiammata delle sue, ma il suo sinistro al volo dal limite finisce a lato di un soffio. Poco dopo Cirillo si immola a deviare una pericolosissima conclusione di Pazienza. Il Napoli c'è e al 64' trova il pareggio. Puggioni esce nel tentativo di anticipare Zalayeta, il portiere amaranto però non trattiene e regala palla a Lavezzi che da pochi passi mette dentro. 1-1 e sospiro di sollievo per Donadoni. A questo punto la partita diventa aperta con entrambe le squadre che scrollata la tensione, cercano la vittoria. Donadoni manda in campo Russotto, Orlandi risponde con Stuani che nel secondo minuto di recupero ha la palla dei 3 punti ma di testa manda a lato da ottima posizione. Sarebbe stato forse troppo.

Finisce 1 a 1, un punto a testa e va bene così.

Marco Castellaneta / Eurosport

Milan a valanga; Baptista salva la Roma

I rossoneri vincono 5-1 sul campo del Siena, mentre la Roma pareggia 2-2 a Genova con la Sampdoria grazie a una doppietta della Bestia. La Lazio crolla in casa con il Chievo, mentre il Palermo seppellisce il Lecce; pareggio esterno per il 'nuovo' Napoli di Donadoni

Tanti gol e tanto spettacolo in questa 28a giornata di Serie A. Cominciamo da Siena, con il Milan che rifila una terribile cinquina agli uomini di Giampaolo. Rossoneri incerottati con Ancelotti che perderà nel corso della partita anche Abbiati e Kakà (entrato nella ripresa). Pirlo apre le danze trasformando un calcio di rigore dopo appena sette minuti, mentre il solito implacabile Inzaghi timbra il cartellino a pochi istanti dall'intervallo. Doppietta per SuperPippo che buca Curci anche al 70' e festeggia con una maglia celebrativa i 300 gol in carriera. Il bomber italiano è dunque un ottimo maestro per il giovane Pato che, però, non sembra aver troppo bisogno di ripetizioni visto che contribuisce al successo rossonero con una splendida doppietta (stupendo il suo primo gol); la rete della bandiera per il Siena arriva al 62' con Maccarone.




Grazie a questi tre punti, il Milan cementa il terzo posto e continua la rincorsa al secondo posto della Juventus, piazzando anche un allungo importante sulle inseguitrici anche perché una Roma stanca, rimaneggiata dalle molte assenze, ottiene un prezioso pareggio sul campo della Sampdoria. Una doppietta per parte con Baptista che illude i giallorossi prima del ritorno blucerchiato con il sempre più convincente Pazzini che buca per ben due volte Doni e si conferma come il miglior centravanti italiano del momento. La squadra di Spalletti resta anche in dieci per l'espulsione di Motta, ma Baptista - su rigore - fissa il risultato sul definitivo 2-2.

Esordi agrodolci per De Canio e Donadoni, rispettivamente nuovi tecnici di Lecce e Napoli. L'ex CT dell'Italia, infatti, ottiene un punticino sull'ostico campo della Reggina : "El Pocho" Lavezzi risponde al gol di Corradi ma Donadoni avrà molto da lavorare per restituire brillantezza a una squadra irriconoscibile da quella - scintillante - ammirata fino a dicembre. Va peggio a Gigi Di Canio - arrivato in settimana per sostituire l'esonerato Beretta - visto che il suo Lecce esce con le ossa rotte dalla trasferta di Palermo. Alla formazione pugliese non basta un grandissimo Tiribocchi (doppietta), visto che i rosanero riconquistano il Renzo Barbera (dopo il terribile ko nel derby col Catania di due settimane fa) grazie a una prova convincente arricchita da cinque reti confezionate da Cavani (doppietta), Simplicio, Miccoli e Kjaer.

Colpaccio del Chievo che espugna l'Olimpico di Roma rifilando tre dolorosissime sberle alla Lazio di Delio Rossi. Veneti che passano al 27' con Bogdani, ma Zarate e compagni non fanno nemmeno in tempo a metabolizzare lo svantaggio che Pellissier infila ancora Muslera nel giro di sessanta secondi. L'attaccante della formazione di Di Carlo si ripete anche a sei minuti dal novantesimo fissando il risultato sul definitivo 0-3 . Nelle ultime due partite di giornata, l'Atalanta batte 2-0 il Torino grazie alla doppietta di Floccari, mentre Udinese e Catania pareggiano 1-1 al Friuli: siciliani in vantaggio con un altro (l'ennesimo) eurogol di Mascara a cui risponde Quagliarella nella ripresa.

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Alessandro Brunetti / Eurosport
payperuse.eu