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Galliani smentisce le ultime voci su Leonardo.

"Ve lo dico ufficialmente: Leonardo nel 2009/10 non farà l'allenatore del Milan ma – dichiara Galliani - farà il dirigente".
L’Amministratore Delegato del Milan, al suo arrivo in Lega a Milano per partecipare all’assemblea, afferma che l’ex fantasista brasiliano non subentrerà ad Ancelotti in panchina nella prossima stagione ma, in estate, farà il corso di allenatore di seconda categoria e per la stagione 2009/10 farà il dirigente tecnico.
Inoltre si è soffermato sulle parole pronunciate da Kakà nel ritiro brasiliano: " Sono guarito più in una settimana qui in Brasile che in cinque a Milano".
Per Adriano Galliani l’avanti rossonero è guarito, semplicemente, perché sono passate "Sei settimane dal suo infortunio".
"Non mi risulta – prosegue il vicepresidente del Milan - che Kakà abbia detto questo o almeno non è quello che ha detto a me. E’ ovvio ed evidente che ciascuno la sua salute la gestisce come crede, tanto è vero che è anche previsto dai nostri regolamenti interni".

Kakà attacca Milan-Lab: 'In Brasile sì che sanno curarmi'

Il mito di Milan-Lab crolla sotto i colpi di Kakà. In ritiro con la sua nazionale, il fuoriclasse brasiliano sferra un duro attacco allo staff medico rossonero: "Sono migliorato molto più in una settimana qui in Brasile che in cinque a Milanello. E' difficile dire se siano stati commessi errori, ma d'ora in poi in caso di infortuni prenderò le mie decisioni e agirò in maniera differente. Il calcio è cambiato molto negli ultimi anni, diventa sempre più fisico e io ho bisogno di tutelare il mio corpo".

Kakà sarà regolarmente a disposizione del ct Dunga per l'impegno di mercoledì contro il Perù: "Sto meglio e non sento più dolore. Dopo l'ultimo allenamento sono sicuro di essere in condizione di giocare, anche se non per tutti i 90 minuti. La condizione si riacquista giocando".

Colpo di scena: Kakà gioca con il Brasile

Dunga annuncia che lo farà giocare con il Perù anche se non è al meglio: "E' nelle condizioni di poter scendere in campo, ma non so per quanti minuti"

Buone notizie per Kakà. O, meglio, così sembrerebbe in apparenza. Il ct del Brasile Carlos Dunga ha infatti annunciato che l'asso milanista verrà utilizzato nel match di qualificazione ai Mondiali contro il Perù previsto per mercoledì prossimo. Sintomo che i problemi fisici al piede sono risolti. Anche se, a vederci chiaro, non sono tutte rose.
Dunga è stato infatti convincente solo fino a un certo punto. "Kakà è in grado di giocare - ha dichiarato in conferenza stampa - Ma non so per quanto tempo riuscirà a stare in campo". Dopo cinque settimane di stop e due spezzoni poco convincenti con Siena e Napoli, così, l'attaccante tornerà nuovamente a giocare. In quali condizioni, non è lecito saperlo.
Sarà difficile, comunque, vederlo in formazione con Ronaldinho. Dunga pensa a un avvicendamento tra i due, data anche la prove mediocre del Gaucho in Ecuador. "Non conta se starà in panchina Ronaldinho, Pato o un altro - ha aggiunto - Conta solo che a scendere in campo sarà sempre e comunque il Brasile".
Quanto sia convincente Dunga è facile da dirsi. Il Brasile ha già pareggiato 6 degli 11 match disputati in queste qualificazioni. Essendo con uno striminzito +2 sul quinto posto che porterebbe la Seleçao allo spareggio, il ct non può proprio essere tranquillo. Specie se il suo Brasile resterà la squadra priva di idee vista a Quito.
Tutti questi elementi potrebbero spiegare appieno il ricorso in extremis a un Kakà che di certo non può essere al top. E che molto difficilmente lo sarà al rientro in Italia, quando dovrà per forza di cose aiutare il Milan nella lotta per la conquista di un posto in Champions. Ancelotti sarà felice, c'è da scommetterci. Ma un pizzico d'apprensione non mancherà di certo.

Eurosport

Galliani: "Kakà è ok Mercato? Non ancora"

L'amminstratore delegato del Milan: "Parleremo di operazioni quando sapremo quale competizione giocheremo l'anno prossimo"


Anche l'ad del Milan Adriano Galliani si è presentato al Consiglio informale di Lega Calcio. Esordendo con l'argomento Kakà: "Ha un po' di dolore, ma nessuna frattura. Ora sta meglio e speriamo giochi prima con la sua nazionale e poi con il Milan. Col Brasile giocherà se non ci saranno rischi, loro hanno un ottimo medico. E i rapporti tra il Brasile e il Milan sono tornato ottimali". Nessuna anticipazione sulle operazioni di mercato, ma un annucio c'è: "Le opereazioni inizieranno quando ci sarà la certezza di quale competizione giocheremo. ovviamente speriamo che sia la Champions". Infine, il destino di Ancelotti per la prossima stagione. I giornali spagnoli lo usano come apertura un giorno sì e l'altro pure: andrà al Real. Nei giorni scorsi avrebbe anche cenato con Florentino Perez (!), destinato a tornare presidente dei Blancos: "Non mi risulta che Perez cercherà di portarlo al Real Madrid, dopotutto è un amico... L'insistenza degli spagnoli su Ancelotti vuol dire che è un allenatore gradfito e che il Milan ha fatto bene a prenderlo".

Milan e Brasile sulle spine per Kakà

Kakà è lontano dalla forma migliore: si è fermato ancora mentre era in ritiro con la Nazionale brasiliana, ma non demorde. "E' chiaro che non sara' al 100%, ma recupererà", dicono i medici. Intanto Pato prova a fare strada nelle gerarchie degli attaccanti verdeoro

Sembrano non finire mai i guai fisici per il milanista Kakà : dopo essere stato fermo un mese e mezzo, il campione brasiliano è tornato in campo per un paio di spezzoni di partita giocando 60' in tutto (27 a Siena, dove è entrato e uscito, e 33 a Napoli), ma naturalmente non è nemmeno lontano dalla forma migliore.
Ora Kakà è in ritiro con il Brasile di Carlos Dunga: il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali del 2010 contro Ecuador e Peru' è alle porte, ma difficilmente vedrà protagonista la stella rossonera. Martedì infatti il giocatore ha già dovuto saltare l'allenamento a causa del riacutizzarsi del dolore al solito piede sinistro: insieme al medico della Selecao Jose' Luis Ronco ha effettuato un controllo presso una clinica di Rio de Janeiro, ma gli accertamenti hanno escluso lesioni ossee.
"Kaka' avverte dolore al piede e per questo abbiamo deciso di fare un esame, che non ha evidenziato nessuna lesione ossea", ha confermato Ronco -. "Ci impegneremo per far si' che Kaka' possa giocare le due partite. Se si giocasse oggi non sarebbe in condizione. Ora come ora c'e' il 50% di possibilita' di vederlo in campo". Il problema, a quanto pare, e' solo legato alla condizione fisica del brasiliano del Milan. Dunga, ct della Selecao, dopo aver appreso l'esito degli esami si dice ottimista. "Lavoriamo con ottimismo", dice il ct 'verdeoro'. "Dobbiamo aspettare questa settimana per vedere come evolve la situazione. E' chiaro che non sara' al 100%".
C'è meno ottimisimo naturalmente in casa rossonera: MilanLab ha rimesso in piedi Kakà stando bene attento ai tempi di recupero. Il suo innesto contro il Siena, parso un po' azzardato visto il poco tempo che il giocatore ha passato sul terreno di gioco (ma si trattava solo di una botta), e il susseguente inserimento al San Paolo lasciavano ben sperare. Ora però la girandola degli eventi ha portato dritta dritta agli impegni della nazionale che, si sa, non sempre sono accolti positivamente dagli allenatori delle squadre di club. Dunga difficilmente resisterà al desiderio di schierare il suo campione, almeno in uno dei match in programma: sempre che Kakà ce la faccia.
Chi non ha problemi di forma e di continuità è invece Pato, anch'egli come Kakà in ritiro con la nazionale verdeoro: "Ho solo 19 anni, ma mi alleno con giocatori che sono tra i migliori del mondo - dice il Papero -. In Europa si apprendono molte cose. E convivo per quasi sei ore al giorno con giocatori che sono degli idoli per me".
L'attaccante del Milan è il giocatore della Selecao che ha segnato di più in stagione e sta guadagnando sempre più considerazione, anche se rimane ancora dietro, nelle gerarchie, ad Adriano e Luis Fabiano: "Sono tranquillo. Sto mettendo a frutto il lavoro al Milan e grazie a questo posso guadagnarmi una chance in nazionale. Sto facendo il mio lavoro". E con questo Pato e un Kakà al 100% sia Milan che Brasile possono guardare con fiducia al prossimo futuro.

Davide Bighiani / Eurosport

Kakà, ecco il piano per il rientro

Il brasiliano del Milan forse in panchina contro il Napoli. Poi la nazionale

Kakà e il Milan hanno preparato un piano per il rientro. O, meglio, hanno raggiunto un compromesso che non dovrebbe scontentare nessuno. Con ogni probabilità il brasiliano, che oggi dovrebbe tornare sul campo in allenamento, sarà in panchina a Napoli. Il club rossonero avrebbe potuto chiedere ad Ancelotti di non convocarlo. In questo caso avrebbe potuto opporsi alla convocazione da parte del Brasile per le prossime gare di qualificazione mondiale. Un’ipotesi che a via Turati hanno però scartato. In questo momento, con le sirene madridiste che ricominciano a farsi sentire, non è il caso di mettersi in rotta di collisione con il Pallone d’Oro 2007.

Ecco allora la soluzione: panchina a Napoli, magari con una breve apparizione; volo a Rio de Janeiro lunedì prossimo; controllo con il rpofessor Runco, un medico di cui i giocatori della Seleçao si fidano ciecamente; sei giorni di allenamento; panchina contro l’Ecuador a Quito il 29 marzo; partenza da titolare l’1 aprile a Porto Alegre contro il Perù. Quindi il ritorno a Milano. Possibilmente guarito e pronto per rituffarsi in campionato.

Leggi l’articolo completo sul Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

"Milan secondo, missione possibile!"

La Juve è lontana ancora cinque punti ma l'ultimo successo ha dato un'iniezione di fiducia a Carlo Ancelotti, che ora intravede il secondo posto: "La distanza dalla Juve non è tantissima e abbiamo lo scontro diretto in casa"

Con la vittoria di Siena il Milan ha rinsaldato il terzo posto con tante certezze in più: Inzaghi è in stato di grazia, Pato è sempre più strepitoso e Pirlo ha ripreso a sfornare assist. Se ci aggiungiamo che preso saranno pienamente recuperati Kakà, Ronaldinho e Seedorf (peraltro egregiamente sostituito da Flamini), il tecnico Ancelotti può sorridere e non nasconde di puntare alla seconda piazza. "E' un obiettivo possibile perché la distanza dalla Juve non è tantissima e abbiamo lo scontro diretto in casa, quindi c'é la possibilità di agganciarli. L'obiettivo comunque è giocare bene e finire al meglio la stagione" spiega Ancelotti che ha partecipato assieme ad Adriano Galliani, alla presentazione di un torneo di calcio a sette al quale parteciperanno 64 oratori milanesi.
Di fronte alla platea di qualche centinaio di ragazzi, il tecnico ha ricordato delle tante ore passate in oratorio da ragazzo a consumare scarpe giocando a pallone, prima di tornare al presente per rispondere alle domande sui tanti infortuni che affliggono la sua squadra. "E' un anno sfortunato per il Milan e lo dimostra l'ultimo infortunio di Abbiati: nessuno poteva farci nulla, talvolta il destino punisce in maniera eccessiva". Meno grave di quello del portiere sembra invece essere il guaio che ha fermato nuovamente Kakà: "Ha preso un pestone ma fortunatamente non è una ricaduta. Deve solo smaltire l'ematoma e speriamo di recuperarlo domenica.
Galliani gli fa eco: "Purtroppo è un anno terribile e preoccuparsi non serve a nulla", aggiunge l'ad rossonero che conferma la totale fiducia allo staff medico, assolto pienamente. Ma a tenere banco è anche il mercato: dalle prossime settimane si tornerà a parlare di trasferimenti, nell'ottica di un nuovo portiere ma non solo.
L'interista Maxwell ha fatto capire che non gli dispiacerebbe trasferirsi al Milan. "E' un ottimo difensore di fascia, uno dei migliori", è il giudizio di Ancelotti. Mentre Galliani mette le mani avanti: "Ha lo stesso bravissimo procuratore di Mattioni, un terzino, non possiamo mica fare una collezione". Secco invece l'ad rossonero sugli scambi di frecciate tra Milanello e Appiano Gentile: "Faremo in modo che l'Inter non parli più del Milan e nessuno dei nostri tesserati parlerà più dell'Inter e del suo allenatore". Difficile che in via Durini decidano di seguire la stessa strada, visto il temperamento dello 'Special One'....

Paolo Sperati / Eurosport

Abbiati al tappeto, stagione già finita? Buone notizie per Kakà

Nella gara contro il Siena Chirstian Abbiati è incappato in un serio infortunio ai legamenti del ginocchio e tra due giorni verrà visitato dal professor Martens. "Se la diagnosi verrà confermatala stagione è finita" affermano i sanitari rossoneri

Siamo al quarto minuto della sfida del Franchi tra Siena e Milan. Christian Abbiati anticipa Kharja in uscita ma si scontra con il suo compagno Favalli: il portiere esce in barella con le mani sul volto, e viene sostiutuito da Nelson Dida.
L'infortunio subito dal portiere del Milan però, da un'iniziale e semplice distorsione al ginocchio destro, diventa una seria lesione ai legamenti. Questo il responso dello staff medico del Milan, che ne saprà certamente di più tra un paio di giorni quando Abbiati verrà visitato dal professor Martens. Una cosa però è sicura: "Se la diagnosi verrà confermata per Abbiati la stagione è finita" affermano i sanitari rossoneri.
La stagione per Abbiati è dunque al capolinea, e anche la sua avventura in nazionale momentaneamente: le sue dichiarazioni in settimana ('Se devo andare dieci giorni in ritiro con la Nazionale per poi finire in tribuna, preferisco lavorare con il Milan per essere pronto la domenica') di certo non strizzavano l'occhio a Lippi, ma visto la sicurezza restituita al Milan e il suo ottimo stato di forma il ct lo avrebbe potuto anche convocare per le prossime gare di qualificazione al Mondiale e per la Confederations Cup di giugno in Sudafrica.
A fine gara Adriano Galliani spiega: "Non è una cosa leggera, temiamo la rottura del crociato perchè il ginocchio ha avuto una torsione strana. Ma fortunatamente abbiamo un sostituto di altissimo livello". Forse si riferisce a Dida: chissà come la pensano i tifosi rossoneri, dopo le ultime performance del brasiliano (nell'uscita dalla Coppa Uefa c'è anche il suo zampino). Fortunamente però non preoccupano le condizioni di Kakà. Secondo quanto riferito dai medici rossoneri, l'asso brasiliano ha subito un trauma contusivo al piede sinistro, lo stesso che lo aveva costretto a uno stop di circa 40 giorni. "È stato sostituito solo per precauzione" hanno confermato i responsabili medici rossoneri.

Paolo Sperati / Eurosport

Pato e Inzaghi, Siena strapazzato ma la maledizione infortuni continua

Curci goffo, Brandao in difficoltà Beckham funziona da mediano. Abbiati, stagione finita. Kakà ko. Galliani: "Serve un talismano"


A differenza di altre volte nel recente passato, Siena è stata molto ospitale verso il Milan. Se si eccettua un paio di insulti incassati da Galliani sabato sera, durante una passeggiata da turista in piazza del Campo («ma erano di natura politica», ha minimizzato quasi sollevato il braccio destro calcistico di Berlusconi), quella tra le dolci colline toscane è stata una scorribanda. Cinque gol in casa, in serie A, il Siena non li aveva mai incassati e non è che la nobiltà di chi li ha firmati - Pirlo un rigore concesso piuttosto severamente (contrasto in area tra Kharja e Flamini), una doppietta a testa il prodigioso Inzaghi con un fainesco guizzo su corner e con una girata in corsa e il giovane prodigio Pato con un lampo di destro da fuori area e con un dribbling sul torpido Curci dopo fuga in contropiede - attenui il senso della disfatta. La bandiera l'ha salvata Maccarone sullo 0-3 con un rasoterra dal limite. Visto dalla Torre del Mangia, il 5-1 finale non è certo il viatico ideale per quella riedizione sportiva della battaglia di Montaperti che sarà la sfida di domenica al Franchi di Firenze con la Fiorentina. Vista dalla Madunina, però, la prospettiva è meno allegra di quanto lascerebbero supporre il trionfale punteggio e il rafforzamento del terzo posto, che vale al Milan i milioni della qualificazione diretta alla prossima Champions e la possibilità di colmare sul mercato estivo le oggettive lacune.

Anche nel pomeriggio di una vittoria così maramalda, infatti, il problema degli infortuni si è confermato il più grave ostacolo dell'annata. Abbiati, uscendo per anticipare Kharja e scontrandosi accidentalmente con Favalli dopo soli 9', si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio destro: l'operazione dal professor Martens e i tempi di recupero (non meno di 5-6 mesi) ripercorrono le tappe dell'analogo incidente capitato in dicembre a Gattuso. «Con Dida abbiamo vinto tanto, siamo tranquilli», ha commentato Galliani, ma la sua, dati i precedenti poco rassicuranti del portiere brasiliano, sembrava pura scaramanzia. In effetti lui stesso ha rivelato una telefonata a Berlusconi: «Gli ho chiesto se aveva un antidoto contro la sfortuna». Alludeva anche al nuovo intoppo che ha fermato Kakà: rientrato a inizio ripresa dopo un mese e mezzo, il fuoriclasse ha fatto in tempo a esibire l'irresistibile falcata, a divorare un gol su assist di Flamini, a uscire preoccupato (lo ha sostituito un Ronaldinho più placido del solito) per un pestone al piede sinistro, nello stesso punto dell'infortunio dal quale era appena guarito. Rischia almeno un'altra settimana di stop e per il Milan di ieri, ancora imperfetto malgrado i 5 gol, il protrarsi dell'illustre assenza non è davvero il massimo.

repubblica

Beckham si blocca: Kakà è quasi guarito

Rossoneri sempre alle prese con l'infermeria piena.
Kakà verso il recupero, ma si blocca Beckham.
Il brasiliano: "Finora il dolore era davvero molto forte, adesso va meglio".
L'inglese k.o. in allenamento: distorsione alla caviglia, è in dubbio per Siena. Milan del futuro, c'è un trio da riscattare.
Abate, Di Gennaro e Paloschi candidati al rientro.
Osservati anche Antonelli, Astori, Perticone.
Cambiano le strategie di mercato e Darmian verrà ceduto in prestito.

payperuse.eu